131 siti da 45 € IVA esclusa: autorità mediana 34, traffico mediano 9 k visite al mese. Link dofollow, pagamento sicuro, pubblicazione garantita.
La Serbia è un mercato di nicchia ma interessante per chi vuole raggiungere un pubblico dei Balcani o diversificare il profilo di link con domini locali. Su LinkBooster trovi 131 siti serbi, con prezzi molto vari e una netta prevalenza di portali di autorità medio-bassa. Ecco come orientarti tra metriche, budget e scelta delle testate.
Un link da un sito serbo ha senso soprattutto se la tua attività ha un legame reale con il Paese: e-commerce che spedisce nei Balcani, servizi per la diaspora, turismo, software localizzato, aziende che cercano clienti o partner in zona. In questi casi un articolo sponsorizzato su un sito in lingua locale manda un segnale geografico coerente e porta visite davvero pertinenti.
Se punti a un mercato più ampio, i link serbi possono comunque completare un profilo naturale e variegato. Il consiglio è non usarli come unica fonte: per un approccio equilibrato leggi la guida su SEO internazionale e backlink e confronta anche i mercati vicini, come quello della Polonia o dell'Ucraina.
I numeri della pagina descrivono bene il quadro. L'autorità mediana (DR) è 34 e il traffico organico mediano è di 9090 visite al mese. Il 99 % dei link è dofollow, quindi il passaggio di valore non è il problema principale. La distribuzione però è sbilanciata: 101 siti su 131 stanno tra 0 e 19, 8 tra 20 e 29, 5 tra 30 e 39, 4 tra 40 e 59 e 13 sono sopra 60. I siti con autorità pari o superiore a 30 sono il 17 %.
Significa che le opzioni forti sono poche e vanno valutate con attenzione. Un DR alto da solo non basta: controlla che il traffico sia reale, che la lingua e il tema siano coerenti con la tua pagina e che il sito pubblichi contenuti editoriali veri. Per capire quanto pesano i diversi indicatori, ti torna utile Trust Flow, Domain Authority, DR: quali metriche contano davvero.
Il prezzo, articolo incluso e IVA esclusa, parte da 45 €. Il valore mediano è 357 €, mentre il 10 % dei siti più potenti parte da 1247 €. Per una campagna d'ingresso conviene combinare qualche pubblicazione economica su siti di autorità contenuta con uno o due articoli su testate più solide, invece di spendere tutto su un solo link.
Per stimare il ritorno di ogni euro speso, la guida sui prezzi dei backlink nel 2026 offre un metodo pratico. Se hai già un obiettivo tematico, parti dalle categorie, per esempio Attualità e stampa, Business e imprenditoria o Finanza e investimenti.
Il primo errore è scegliere solo in base al prezzo: un sito molto economico ma pieno di link in uscita e senza pubblico serve a poco e può diventare un rischio. Impara a riconoscerli con la guida su PBN e link farm. Il secondo è ripetere sempre lo stesso anchor text: alterna ancore di marca, URL nudi e varianti descrittive.
Infine, non trascurare il contenuto. Un articolo utile, ben scritto e inserito nel contesto giusto rende di più di un link buttato in un testo generico. Per un quadro completo del processo, consulta la guida completa all'acquisto di backlink.
Si parte da 45 € con articolo incluso, IVA esclusa. Il prezzo mediano è 357 €, mentre i siti più forti, il 10 % del totale, partono da 1247 €.
Sì, il 99 % dei link disponibili è dofollow. Resta comunque importante verificare qualità del sito, traffico e coerenza tematica.
L'autorità mediana è 34, ma solo il 17 % dei siti arriva a 30 o più. Scegli in base a tema, lingua e traffico reale, non solo al punteggio.